ROBERTO CANALI
Cronaca

Frana di Brienz, dopo 52 giorni tornano nelle case gli abitanti sfollati

Cessato allarme sul centro abitato che era stato evacuato l’11 maggio Il paese non corre più pericoli e non sarà travolto dai detriti Secondo gli geologi, "i massi l’hanno sfiorato per un pelo"

La frana di Brienz

Chiavenna –  Dopo 52 giorni possono finalmente far ritorno alle loro case gli abitanti di Brienz, nel Canton Grigioni: le autorità hanno dichiarato il cessato allarme rispetto alla frana che minacciava il paese. Il provvedimento è stato comunicato dal municipio di Albula, da cui Brienz dipende, dopo aver letto le relazioni dei geologi che da mesi tengono d’occhio la frana che l’11 maggio aveva costretto a evacuare il centro abitato. Diciotto giorni dopo il distacco del grosso fronte di detriti, escluse conseguenze sul centro abitato, è rimasto sotto controllo il fronte della frana e interdetta la circolazione, anche a piedi, nella zona a nord, dove la montagna continua a scivolare a valle.

Ieri gli abitanti hanno potuto finalmente rientrare e trascorrere la notte a casa, mentre oggi l’ingresso in paese sarà consentito a chiunque. Un parziale ritorno alla normalità per gli 84 residenti ai quali, durante l’estate si aggiunge qualche turista.

Da questo punto di vista l’allarme e l’evacuazione, con tutto il rilievo mediatico, potrebbero tradursi in un piccolo affare per gli abitanti di Brienz, diventati loro malgrado famosi non solo in Svizzera, ma anche in tutto il resto d’Europa come gli "abitanti del paese della frana" i cui effetti sono ancora ben visibili poco distante dal centro.

A metà giugno, dalla grande parete di roccia che sovrasta la valle, si sono staccati i due terzi della porzione pericolante, la velocità della frana sul pendio sopra il piccolo villaggio è però in rallentamento, non oltre i 2,8 metri all’anno. Il paese non corre più pericoli e non sarà travolto dai detriti, che però, a detta dei geologi, "l’hanno sfiorato per un pelo".