
Frana in Val Bregaglia (Foto Facebook)
Villa di Chiavenna (Sondrio), 4 settembre 2017 - "La situazione venutasi a creare a seguito della frana del monte Cengalo, in val Bregaglia, sta causando notevoli disagi ai nostri frontalieri sul fronte viabilistico e, nonostante il pronto intervento, è probabile che non cesseranno in tempi brevi, per questo motivo è indispensabile prevedere un’indennità. I soldi ci sono e sono stati accantonati dagli stessi frontalieri nel corso degli anni: il fondo costituito presso l’Inps, che ammonta a oltre 200 milioni di euro, attualmente serve a evitare la bancarotta dell’istituto ma parte di esso potrebbe essere utilizzato per questa circostanza straordinaria». E' in sintesi la proposta lanciata dal senatore valtellinese Jonny Crosio a tutela dei frontalieri costretti a percorrere decine di chilometri in più ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro.
Si tratta dell’unica risposta possibile non essendo prevista nella legislazione della Confederazione elvetica alcuna indennità statale. «Leggo di lodevoli ma inattuabili proposte del sindacato italiano - precisa il senatore Crosio -, la realtà è che in Svizzera non sono previsti contributi straordinari per le calamità naturali in quanto cittadini e aziende sono tenuti a stipulare assicurazioni private che intervengono in queste situazioni. Non ha dunque senso tirare la giacca a Berna quanto piuttosto sollecitare un intervento da Roma: l’Inps potrebbe facilmente utilizzare i soldi del loro fondo liquidando ai frontalieri un’equa indennità per i disagi che stanno patendo».