
“La piccinina“ (edizioni e/o) della chiavennasca Silvia Montemurro (nella foto) ha conquistato e fatto commuovere la Giuria dei lettori del...
“La piccinina“ (edizioni e/o) della chiavennasca Silvia Montemurro (nella foto) ha conquistato e fatto commuovere la Giuria dei lettori del Premio Wondy 2025, il concorso di letteratura resiliente vinto da Invernale (La Nave di Teseo) di Dario Voltolini. L’annuncio al Teatro Manzoni di Milano nel corso della tradizionale serata di festa tra parole e musica che accompagna la premiazione. "Ancora non ci credo – commenta Silvia –. Ero talmente presa dallo spettacolo, dagli ospiti, c’erano Noemi, la bravissima Frida Bollani, Gino Cecchettin che ha presentato la Fondazione Giulia… il risultato è arrivato in un clima straordinario e devo dire che il favore dei lettori è quello che, non me ne voglia la giuria tecnica, mi lusinga e mi importa di più". Il Premio Wondy è nato nel 2018 in memoria della giornalista e scrittrice Francesca Del Rosso (1974-2016), conosciuta con il soprannome Wondy e autrice di “Wondy – ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro“ (Rizzoli, 2014).
E in fatto di resilienza, esemplari anche le vicende di Nora, la piccinina protagonista del libro di Silvia Montemurro, che la giuria composta da un gruppo di oltre 40 lettori - la stessa che ha selezionato la sestina finalista - ha scelto come migliore. Le piscinine, bambine dai 5 ai 17 anni, in una Milano povera e scossa dalle agitazioni popolari di inizio del ‘900, compivano i lavori più svariati, come modiste, apprendiste sarte, corriere dei vestiti agli opifici tessili. Erano sfruttate, sottopagate, spesso oggetto di abusi. Nora e un gruppo di amiche - e questa è storia, non romanzo - organizzerà però il primo sciopero femminile di minorenni, riuscendo a spuntare condizioni migliori e, soprattutto, a schiudere la strada alle rivendicazioni che poi seguiranno.
S.B.