Sondrio, 19 novembre 2024 – Il passo del Mortirolo si chiamerà anche Cima Pantani. Ora ci siamo. I sindaci dei comuni di Mazzo di Valtellina e di Monno, le due località da dove partono le salite al Mortirolo dal versante valtellinese e bresciano, hanno completato l’iter necessario per intitolare il passo a Marco Pantani, il ciclista che negli anni ’90 ha infiammato il pubblico italiano con le sue epiche imprese in Italia e nel Mondo, grazie alle sue vittoria ma soprattutto al suo modo di correre, spregiudicato e altamente aggressivo.
Quando la strada incominciava a salire, il Pirata metteva a posto la bandana e agli altri, spesso e volentieri, restavano solo le briciole. La leggenda del Pirata non morirà mai. Lui invece ci ha purtroppo tragicamente lasciato nella notte di San Valentino di 20 anni fa quando fu trovato morto in una camera di un residence di Rimini, in circostanze oscure e ancora tutte da chiarire.
L’impresa del ‘94
Ma le sue imprese non moriranno mai. La sua consacrazione incominciò proprio sul Mortirolo, una delle salite più difficili e iconiche del ciclismo mondiale, al Giro d’Italia 1994, quando Pantani sparigliò le carte e si mise in luce andando a vincere la Merano–Aprica, tappa della “corsa rosa” poi vinta da Berzin, e rifilando distacchi notevoli a tutti gli altri.
L’idea di intitolare il Mortirolo a Pantani è venuta in mente a Lorenzo Tomasi, uomo di sport valtellinese, che ha poi coinvolto, in primis, la mamma del Pirata (Tonina) e, una volta avuto il placet, i sindaci di Mazzo di Valtellina e di Monno.
Ora dopo sette anni, l’iter si è concluso e tra poco avremo la nuova denominazione: “Mortirolo–Cima Pantani”. L’inaugurazione? Potrebbe essere nel corso del prossimo Giro d’Italia: la tappa con arrivo a Bormio, secondo indiscrezioni, potrebbe transitare proprio sul Mortirolo e quindi sarebbe il massimo se le autorità riuscissero a far sì che fra 6 mesi il passo potesse già fregiarsi del nome “Mortirolo – cima Pantani”.