
Al centro il capo della Mobile Francesco Castaldo con i suoi collaboratori
Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e un mandato di arresto europeo emessi dal Gip del Tribunale di Sondrio, nell’ambito dell’operazione "Restart 2024" condotta della Polizia del capoluogo. Il cerchio ora però si è chiuso, perché O.S., 31 anni, è stato arrestato a San Pedro del Pintar, in Spagna, grazie alle ricerche della Squadra Mobile di Sondrio che, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sondrio e in stretto raccordo con la Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa) e con il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (Scip), ha fornito ai colleghi spagnoli significativi elementi sulla presenza del soggetto nella penisola iberica.
O.S. è considerato il capo dell’organizzazione che si occupava di trasportare ingenti quantità di marijuana e hashish dalla Spagna all’Italia, per poi rivenderla nel territorio lombardo e, in particolare, a Sondrio, organizzazione che l’operazione "Restart 2024" del 28 febbraio scorso ha smantellato con l’esecuzione di 10 misure cautelari (tra cui quella dello stesso O.S., in quel momento dimorante a Murcia) eseguite lo scorso 28 febbraio e 8 arresti in flagranza di reato, durante i quali sono stati sequestrati più di 4 kg tra marijuana, hashish e cocaina.
L’arresto da parte della Polizia spagnola del boss rappresenta un momento di importante rilievo nella generale attività di contrasto al traffico di droga in Valtellina, perché oltre ad essere il capo del gruppo, il trentunenne - attualmente detenuto in carcere in Spagna, in attesa di consegna alle autorità italiane - ha dimostrato nel corso di tutta l’attività investigativa un’importante caratura criminale. L’uomo, infatti, ha coordinato e gestito tutta l’attività illecita dall’estero, prevalentemente grazie all’utilizzo di applicativi telematici di recentissimo sviluppo e difficilmente captabili con la strumentazione tecnica ordinaria, mediante i quali impartiva ai suoi sodali le direttive.
Sara Baldini