
Lo storico edificio di culto
San Giacomo Filippo (Sondrio) – Un nuovo inizio per il santuario di Gallivaggio, ieri, con l’inaugurazione dei lavori di restauro del luogo di culto e storia profondamente segnato dalla frana del 29 maggio 2018. Le opere, che si svilupperanno nell’arco di circa 24 mesi, hanno un costo complessivo di 4.635.000 euro, finanziato principalmente da Regione Lombardia (2 milioni di euro) e Provincia di Sondrio insieme a Fondazione Cariplo (1.635.000 euro). Rimane tuttavia ancora da raccogliere un milione di euro per completare l’intervento e riaprirlo completamente ai fedeli e ai visitatori (qui per donare). L’inaugurazione ufficiale alle presenza di istituzioni locali e regionali, tecnici coinvolti nel progetto e referenti della Diocesi di Como, si è aperta con i saluti istituzionali di don Andrea Caelli, arciprete di Chiavenna, che ha sottolineato il valore del Santuario per la comunità, mentre nel proprio messaggio il vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, ha aggiunto: “Partecipare, concretamente, al restauro che lo restituirà alla comunità locale, diocesana e, idealmente, alla Chiesa universale, è un’opportunità per nutrire e rinnovare la nostra fede”.

I dettagli tecnici sono stati illustrati dall’ingegnere Virgilio Scalco e dall’architetto Mauro De Giovanni, direttori dei lavori: previsto un complesso intervento di consolidamento strutturale, con l’adeguamento antisismico delle coperture, il rinforzo dei muri perimetrali e il recupero delle volte danneggiate. Parallelamente, sarà condotto un attento restauro artistico, che riguarderà gli intonaci interni ed esterni, gli affreschi seicenteschi, le decorazioni in stucco e i manufatti lignei e lapidei. Durante l’incontro, don Andrea Straffi, delegato vescovile per i rapporti con la Soprintendenza ha approfondito il lavoro svolto nella fase di messa in sicurezza di oltre 120 opere d’arte del Santuario, diverse delle quali in questi anni restaurate “e solo in attesa di rientrare, ancora più splendide, nel loro contesto”.
Numerosi i rappresentanti delle istituzioni intervenuti, Davide Trussoni, presidente della Cm Valchiavenna, che ha sottolineato l’importanza di questo momento di rinascita per tutta la Valle: “L’inizio dei lavori è il risultato di una straordinaria collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti”.