FULVIO D’ERI
Cronaca

Ospedale di Sondrio: più servizi per i malati di tiroide. Quali sono le novità

La patologie alla ghiandola del collo sono particolarmente diffuse nelle aree montane. Ora molti pazienti potranno curarsi senza uscire per forza dai confini della provincia

Eleonora Casati, appena arrivata in Valtellina dall’ospedale di Lecco

Eleonora Casati, appena arrivata in Valtellina dall’ospedale di Lecco

Sondrio, 26 marzo 2025 – Si amplia l’offerta del sistema sanitario provinciale per chi soffre di patologie tiroidee che così potrà ricevere tutte le cure del caso senza recarsi per forza fuori dalla Valle.

“In passato, i pazienti valtellinesi dovevano per lo più rivolgersi a ospedali di fuori provincia per l’intervento chirurgico alla tiroide - dice Gabriele Redaelli, direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Sondrio - Oggi, invece, è possibile seguire l’intero percorso dalla terapia medica alla termoablazione, fino all’eventuale intervento chirurgico, a Sondrio”.

Le malattie della tiroide sono molto diffuse nel nostro territorio, come d’altra parte in tutte le aree montane. Il trattamento medico delle patologie tiroidee è stato da sempre gestito dall’Unità operativa di Endocrinologia, negli ultimi mesi l’Unità operativa di Otorinolaringoiatria ha allargato l’offerta terapeutica dell’ospedale di Sondrio includendo la parte chirurgica.

Un’introduzione recente che ha consentito a numerosi pazienti di sottoporsi a interventi chirurgici per l’asportazione, totale o parziale, della ghiandola tiroidea, in caso di mancata risposta alla terapia.

Competenze in circolo

Per affrontare e trattare i casi, all’interno dell’Asst Valtellina, è stato creato un gruppo multidisciplinare formato da specialisti otorinolaringoiatri, endocrinologi, anatomopatologi e medici nucleari. Dallo scorso mese di febbraio, inoltre, è operativo un ambulatorio specialistico di secondo livello che accoglie i pazienti con patologie tiroidee.

A eseguire gli interventi è Eleonora Casati, specialista in Otorinolaringoiatria con una lunga esperienza nella chirurgia tiroidea, proveniente dall’ospedale di Lecco. “Interveniamo sulla tiroide quando le terapie farmacologiche non hanno effetto - spiega Casati -, ad esempio nei casi di tumore della tiroide, ipertiroidismo, noduli, gozzo in accrescimento, mediante il confronto professionale all’interno del team multidisciplinare (a capo degli endocrinologi c’è il dottor Lucio Amoresano, ndr)”.

In alcuni casi si può intervenire con la termoablazione grazie al team del dottor Claudio Barbonetti.