SARA BALDINI
Cronaca

Truffe in Valle. Le denunce diminuiscono

Bravi i carabinieri, ma bravi soprattutto gli anziani che stanno mostrando di aver imparato come difendersi dalle truffe. L’ultimo episodio...

Bravi i carabinieri, ma bravi soprattutto gli anziani che stanno mostrando di aver imparato come difendersi dalle truffe. L’ultimo episodio alcuni giorni fa a Tirano, quando un cittadino, dopo essere stato contattato da un sedicente maresciallo dell’Arma che gli chiedeva di effettuare un bonifico bancario, si è insospettito e ha subito contattato il Comando Stazione di Tirano guidato dal capitano Riccardo Angeletti per segnalare il fatto, sventando così la truffa. A dimostrazione di come la campagna di prevenzione portata avanti dai carabinieri stia dando buoni risultati vi sono anche i numeri, in calo, delle denunce presentate per questo specifico reato nel primo trimestre 2025. Vietato tuttavia abbassare la guardia e, soprattutto, massima attenzione a particolari che facilmente svelano che cosa si cela davvero dietro quelle telefonate. Innanzitutto le truffe maggiormente diffuse sul territorio seguono per lo più lo stesso copione: le persone anziane vengono contattate da sedicenti avvocati o carabinieri che comunicano eventi spiacevoli o drammatici (incidenti stradali, arresti etc.), chiedendo una somma in denaro o in gioielli per giungere a una efficace soluzione. A seguire, un complice si reca presso l’abitazione della vittima e, con modi cortesi e distinti, ritira la somma pattuita. Che fare? In primis non aprire la porta a sconosciuti, ma se questo accade, mai consegnare soldi o beni, perché in nessun caso un carabiniere o altro rappresentante le Forze dell’ordine chiederà mai di consegnare denaro o gioielli.