MARCO GALVANI
Monza Open

ATP Challenger Atkinsons Monza Open 25: via al torneo nel club Villa Reale Tennis

Inizia domenica 6 aprile con le qualificazioni una settimana di grandi emozioni sulla terra rossa. Nel tabellone 24 atleti da tutto il mondo abituati ai grandi palcoscenici

Giorgio Tarantola, ex arbitro internazionale, è il direttore del torneo ATP Challenger Atkinsons Monza Open 25

Giorgio Tarantola, ex arbitro internazionale, è il direttore del torneo ATP Challenger Atkinsons Monza Open 25

Monza – Potrebbe essere considerato la versione “in miniatura“ degli Internazionali di Roma. Sulla terra rossa del club Villa Reale Tennis. Con il torneo ATP Challenger Atkinsons Monza Open 25 entra nel circuito del grande tennis. In regia, un uomo di esperienza come Giorgio Tarantola, monzese doc, arbitro internazionale per 25 anni, già al timone di numerosi Challenger in Italia e all’estero.

È un ATP di categoria 100 (come i punti in palio per il vincitore) con un montepremi di 143mila euro. Si parte domenica, con le qualificazioni, poi via via fino alle finali. Una settimana di grande tennis che vedrà Il Giorno media partner dell’evento.

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Al Villa Reale Tennis si sfideranno quattro Top 100 e altri giovani campioni per una entry list di lusso. Ci saranno il 18enne palermitano Federico Cinà, classe 2007 e numero 371 del ranking mondiale, protagonista all’ultimo Masters 1000 di Miami dove al debutto nel circuito maggiore è subito riuscito a ottenere il primo successo battendo con due tie-break al primo turno l’argentino Comesana, il mancino romano Jacopo Vasamì, coetaneo di Cinà, numero 8 del ranking mondiale juniores grazie ai titoli vinti a febbraio in Egitto e Marocco. Una wild card per il main draw anche a Pietro Fellin, 23enne giocatore di casa: si allena col V-Team sui campi del Villa Reale Tennis e una ventina di giorni fa ha vinto il suo primo titolo internazionale, in un Itf a Huamantla (Messico). E ancora, il numero 90 al mondo Marton Fucsovics, Raphael Collignon (91), Thiago Seyboth Wild (96), Nishesh Basavareddy (100), oltre a Juan Manuel Cerundolo (126), il “francese bergamasco“ Luca Van Assche (174), Daniel Evans (183) e Matteo Gigante (185).

I 24 tennisti troveranno un evento curato nei minimi dettagli e con una rarità assoluta per il circuito Challenger, il sistema di chiamata elettronico: ai lati dei tre campi di gara non saranno presenti i giudici di linea e tutte le chiamate avverranno in maniera computerizzata, come avviene nei più grandi tornei del mondo (in Italia solo agli Internazionali di Roma e alle Nitto ATP Finals). “Abbiamo alzato l’asticella – la soddisfazione di Tarantola – pur avendo avuto soltanto tre mesi, dal via libera dell’ATP, per organizzare il torneo. È stata una corsa contro il tempo per accogliere al meglio gli atleti, gli arbitri, tutto lo staff e il pubblico. Perché l’obiettivo è di far diventare il Challenger una tappa fissa del circuito ATP. E, se possibile, farlo crescere. Anche se siamo già partiti con un torneo di fascia alta”.