
Matteo Fenaroli, sponsorship manager del torneo
Monza – “Sembrava una follia poter organizzare in tre mesi un torneo così, e invece...”. Invece “abbiamo dimostrato che c’è una Brianza silente e accogliente. Con entusiasmo”. Matteo Fenaroli, imprenditore brianzolo, è lo sponsorship manager del torneo. Insieme a Giorgio Tarantola, direttore dell’ATP Challenger Atkinsons Monza Open 25, ha portato a casa il risultato dopo “un lungo lavoro, partito sulla parola di ATP”. E infatti “all’inizio abbiamo venduto solo un sogno”, ma ho trovato subito una grande risposta, multinazionali, aziende medie, piccoli sponsor, Comune, commercianti, Confindustria che hanno dato la loro apertura a sostenerci senza chiedere nulla in cambio. Siamo andati uniti verso il risultato, facendo un lavoro di rete che, sinceramente, qui in Brianza non è mai stato facile fare”. Fenaroli ha scoperto che “c’è fame di avere a Monza un altro evento sportivo internazionale oltre alla Formula 1”. È consapevole che “non sono paragonabili in termini di numeri”, tuttavia “l’ATP Challenger è un evento inclusivo al massimo”.
“Abbiamo fatto una scelta ben precisa: fino a venerdì l’ingresso all’evento è libero – sottolinea Fenaroli –. Una decisione netta, per allargare il più possibile la partecipazione e anche per dimostrare che il nostro obiettivo non è organizzare un evento ’mordi e fuggi’ solo per fare cassa. Noi vogliamo che questo appuntamento entri stabilmente nel calendario sportivo e, soprattutto, della città”. Un segnale per il futuro: “La dimostrazione che anche a Monza si possono organizzare cose belle, facendo sistema”.