FEDERICO DEDORI
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Netrais trasforma il mercato immobiliare italiano con riqualificazione e innovazione

Netrais rivoluziona il mercato immobiliare puntando su riqualificazione urbana e modelli innovativi di investimento.

Netrais rivoluziona il mercato immobiliare puntando su riqualificazione urbana e modelli innovativi di investimento.

Netrais rivoluziona il mercato immobiliare puntando su riqualificazione urbana e modelli innovativi di investimento.

Il mercato immobiliare italiano cambia volto. Tra i protagonisti di questa trasformazione c’è Netrais, società che punta sulla riqualificazione mirata e su modelli innovativi di investimento. Erika Giovaruscio, Ceo di Netrais, come sta il mercato immobiliare italiano?

"Il mercato immobiliare sta seguendo dinamiche differenti. A Milano, soprattutto nel centro città, le compravendite stanno rallentando rispetto alla ‘bolla’ di qualche tempo fa. I venditori hanno ancora pretese elevate, legate ai prezzi di mercato precedenti, mentre chi vuol comprare non è più disposto a pagare cifre così alte. È un segnale positivo: come accade in tutti i mercati portati all’estremo, si sta tornando a un migliore equilibrio tra domanda e offerta. Una fase di stallo, che però può essere un’opportunità. Ecco perché Netrais si colloca perfettamente in questo contesto".

In che modo?

"Il nostro modello non si concentra sulla costruzione di nuove palazzine, ma sulla rigenerazione urbana su scala ridotta, intervenendo su singoli appartamenti anziché su interi edifici. Noi acquistiamo immobili di grande metratura, spesso poco appetibili sul mercato, e li suddividiamo in unità più piccole attraverso frazionamenti. Chi acquista questi appartamenti sono principalmente giovani, famiglie e single che cercano una casa ben posizionata per il tragitto casa-lavoro al giusto prezzo".

Come lavorate?

"Ancor prima di acquistare l’immobile, studiamo a fondo come verrà frazionato e progettato. Realizziamo rendering per mostrare come sarà il risultato finale, pubblichiamo annunci dettagliati su portali immobiliari e sul nostro sito. E agli acquirenti facciamo fare il virtual tour dell’immobile, dalla strada all’interno, grazie a visori immersivi".

E questa formula piace?

"Sì, moltissimo. I clienti apprezzano la possibilità di personalizzare alcuni dettagli, come i colori delle pareti, pavimenti e rivestimenti. Di recente abbiamo introdotto il configuratore che permette di scegliere le finiture direttamente dal divano".

Ci sono tanti appartamenti da riqualificare nelle città?

"Moltissimi. A Roma, così come a Milano, man mano che ci si sposta dal centro verso la periferia, passiamo da edifici costruiti dagli anni ‘30 agli anni ‘80, molti dei quali non sono mai stati ristrutturati. A Milano però c’è una differenza...L’offerta è più limitata e gli appartamenti sono estremamente richiesti, anche da acquirenti stranieri. A Roma, invece, molti immobili restano sul mercato per lunghi periodi, a meno che non intervengano realtà come la nostra, che li riqualificano e li rendono di nuovo appetibili".

Siete una realtà in espansione?

"Siamo una squadra di circa venti persone tra dipendenti e collaboratori, con profili che spaziano dalla gestione cantieri al back-office immobiliare, fino ai responsabili delle operazioni finanziarie. L’età media è tra 30 e 35 anni. Netrais è nata a Roma alla fine del 2020: da allora il fatturato è quasi triplicato. Il nostro piano industriale prevede di raggiungere i 50 milioni di euro entro il 2028, con 35 assunzioni in più e candidature, per certe posizioni, già aperte. La crescita è importante e il mercato ha ancora molto da offrire".

Ora lo sbarco a Milano.

"Abbiamo messo il primo piede in città a ottobre, all’inizio per testare il mercato, ma abbiamo subito trovato ottime opportunità. Ora abbiamo ufficializzato la nostra presenza con un ufficio stabile a partire da marzo".

Altre novità in vista?

"Abbiamo messo in piedi una collaborazione con Banca Finint per realizzare la prima cartolarizzazione nel settore del flipping immobiliare. In sintesi, la cartolarizzazione ci permette di raccogliere capitali trasformando questi investimenti in titoli negoziabili, accelerando così il nostro lavoro. A questo si affianca il crowdfunding immobiliare, che amplia le possibilità di investimento".

Come si sviluppa?

"È uno strumento che permette di finanziare sia nuove costruzioni sia operazioni di riqualificazione come le nostre, coinvolgendo piccoli investitori. Tanti piccoli investitori che possono contribuire ai lavori con rendimenti annualizzati tra l’8 e il 12%".

Federico Dedori