ALESSANDRO LUIGI MAGGI
Sport

Correa, domani o mai più. Inter, è l’ora del “Tucu“

Inzaghi punta su uno dei “fedelissimi“ che a fine stagione andrà via. L’ex laziale sostituirà l’infortunato Lautaro per abbattere il muro dell’Udinese.

Joaquin Correa, 30 anni: domani sera avrà una delle ultime chance con l’Inter La separazione a fine stagione sembra ormai scontata

Joaquin Correa, 30 anni: domani sera avrà una delle ultime chance con l’Inter La separazione a fine stagione sembra ormai scontata

Forse l’ultima occasione per salutarsi con dignità. Per dirsi che non è andata secondo le attese, ma che un paio di prestazioni hanno garantito sei punti nell’ultima corsa Scudetto. Joaquin Correa più che giocarsi il futuro con l’Inter, punta sul dare un valore reale al presente. Il mezzo una maglia da titolare contro l’Udinese a San Siro. Non certo il teatro di un amore condiviso, perchè le attese il giorno del suo arrivo dalla Lazio erano diverse. Non certo undici reti e tante ombre, il flop a Marsiglia e quell’esultanza provocatoria che non piacque, nell’aprile del 2023 dopo il goal contro il Benfica in Champions League. Il Tucu affrontò tutto di petto: "Tu vuoi far polemica. Mi hanno insultato. Ho visto la mia famiglia, questo gol è dedicato a loro", ma non è più il tempo di rivangare. Ha giocato duecentoquarantasei minuti in questa stagione. Non certo un titolare, tanto meno un’alternativa come Arnautovic o Taremi. E l’iraniano ha tutto tranne che convinto, soprattutto in zona goal. Ma le Nazionali garantiscono un’opportunità. Taremi ha trovato il goal ma non ha risolto i problemi di pubalgia, Lautaro Martinez è tornato dall’Argentina con un infortunio che lo terrà fuori anche nel derby di Coppa Italia, e Correa ha sfruttato i giorni di lavoro in solitaria alla Pinetina.

Si è ritrovato anche uno sponsor il Tucu, ovvero Marcus Thuram. Non a parole, visto che il francese verbalmente si è solo autocandidato ad un posto tra i più grandi su Onze Mondial: "Sontro tra le migliori 10 punte al mondo. A 27 anni sono alla terza stagione da punta centrale, sto facendo molta strada e posso migliorare da 9". No, Thuram è uno sponsor in campo proprio per le sue volontà rivendicate. Ovvero prendersi l’area di rigore, dove certamente stazionerebbe di più Marko Arnautovic, statistiche alla mano il giocatore che più ha dato una mano dietro alla ThuLa.

Ma ci sono due fattori molto importanti che riportano alla tesi iniziale. In primo luogo il precedente, targato ottore 2021: proprio contro l’Udinese, 2-0 finale con doppietta del Tucu. Quindi l’unica rete stagione dell’argentino, alla tredicesima giornata contro l’Hellas Verona: 5-0 pirotecnico, apre Correa per poi lasciare spazio alla doppietta di Thuram. Insomma, c’è del materiale, anche a livello tattico. Non ci sarà Bastoni, squalificato, a supportare la costruzione dal basso. E non ci saranno neanche le folate di Dumfries a destra, a favore del contenimento di Darmian. Correa può accedere il dinamismo e creare situazioni favorevoli ai compagni. Come detto, più per il presente che per il futuro. L’International è la prima interessata per succedere a quel contratto da tre milioni e mezzo di euro a stagione in scadenza 30 giugno. All’orizzonte, però, ci sarebbero anche Estudiantes e Siviglia. Forse, il Tucu, deve in primo luogo convincere loro. Aiutando l’Inter.

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