
Alessandro Nesta, tecnico del Monza, è stato esonerato e poi richiamato nuovamente sulla panchina dei brianzoli
L’orgoglio e il cuore per salvare il salvabile. C’è già un piede fra i cadetti, la sconfitta contro il Cagliari ha spento anche le ultime speranze, ma Alessandro Nesta non ci sta. Chiede ai suoi di chiudere la stagione con dignità, le ultime otto partite possono dare un senso diverso a un’annata molto complicata e uscire a testa alta dal campionato. Si comincia oggi pomeriggio alle 15, c’è il derby con il Como, il primo nella massima serie all’U-Power Stadium. I tifosi brianzoli, delusi e arrabbiati, pretendono una prestazione di carattere e un pomeriggio da ricordare, vista la rivalità coi supporter lariani (cui è stata vietata la trasferta per motivi di ordine pubblico). Nesta ha sempre ricercato nelle motivazioni quella fiamma che finora si è accesa raramente e non è facile trovare stimoli quando sei in un tunnel buio. "È una partita importante per noi perché è stata una stagione difficile, ci è mancato qualcosa - spiega Nesta -. Vincere un derby può aiutare a mettere un pezzetto di nostro, sarebbe importante, speriamo di fare bene". E aggiunge: "Spero sia la giornata di chi vuole fare il massimo per entrare nella storia. Se vinci 1-0, tra 30 anni ci si ricorderà quel derby vinto grazie a un giocatore. È un’opportunità per rimanere nella storia di questo club. Preferirei un successo nel derby piuttosto che arrivare penultimo. Sei sempre retrocesso, ma se conquisti il derby resti nella storia".
C’è una partita nella partita, quella fra l’ex difensore rossonero e Cesc Fabregas, il quale non si fida affatto dei brianzoli ed è convinto che di fronte si troverà una squadra decisa a vender cara la pelle dopo aver comunque messo in difficoltà tanti avversari: "Ricambio la stima - dice l’allenatore del Monza - perché Fabregas fa un grande calcio, la sua idea si è vista per tutto il campionato. Devo fargli i complimenti". Poi il tecnico prova a spiegare come ci si sente in una situazione così complessa: "Quello che cerco di trasmettere ai giocatori sono gli ostacoli che ho incontrato. Mi sono operato 10 volte e ho smesso a 38 anni. Tutti i calciatori hanno difficoltà, ma conta come reagisci alle difficoltà. Facile ricordare che ho vinto la Champions League e pure il Mondiale, ma bisogna anche raccontare che ho perso un derby 5-1 e che sono andato via dall’Olimpico in elicottero. Se ti danno per morto, devi tirare fuori il fuoco che hai dentro. Se mi riconfermerei nella prossima stagione? No, visti i risultati".
Intanto Nesta in attacco si affiderà ancora una volta alla coppia formata da Dany Mota e Keita Balde. Assenti il capitano Pessina, da verificare Caldirola, Andrea Carboni e Sensi. Probabile formazione (3-5-2): Turati; Pereira, Izzo, D’Ambrosio; Birindelli, Akpa-Akpro, Bianco, Castrovilli, Kyriakopoulos; Keita, Dany Mota. All. Nesta.
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