REDAZIONE VARESE

Invasione di mosche nella zona Balina. A Olgiate Olona si passa all’attacco: trappole e una denuncia

I sopralluoghi della Polizia Locale hanno portato all'individuazione di cumuli di letame non conformi, con conseguente emissione di sanzioni amministrative e a una denuncia per deposito incontrollato di sfalci d'erba

Trappole per mosche (foto di archivio)

Trappole per mosche (foto di archivio)

Olgiate Olona (Varese) – A Olgiate Olona, puntuale con l’inizio della bella stagione, ogni anno da decenni si presenta un problema estremamente fastidioso, che non trova soluzione. L’invasione di mosche nella zona Balina. Un problema che, secondo una nota dell'amministrazione comunale, “richiede un impegno costante e coordinato da parte di tutti gli enti coinvolti”.

A gennaio la Polizia Locale ha effettuato dei sopralluoghi nelle attività insediate sul territorio, e l'Amministrazione comunale ha contestualmente riattivato il coinvolgimento di Ats, Arpa e Provincia di Varese. Il 28 febbraio l'Ats dell'Insubria (che ha le competenze per la prevenzione e tutela della salute, monitoraggio ambientale e igiene pubblica), ha effettuato un sopralluogo nelle aree limitrofe esterne e nelle aree residenziali adiacenti.

Nel corso di gennaio e febbraio, i sopralluoghi della Polizia Locale hanno portato all'individuazione di cumuli di letame non conformi, con conseguente emissione di sanzioni amministrative e a una denuncia per deposito incontrollato di sfalci d'erba. In anticipo rispetto alle consuete tempistiche, già nel mese di marzo sono state installate dieci trappole attrattive per mosche, a cui si aggiungeranno altre 16 unità ad aprile, portando il totale a 26 dispositivi. Nel 2023 queste trappole hanno permesso di catturare circa 16.000.000 di mosche.

Sempre nel mese di marzo, è stata eseguita già un'accurata demuscazione urgente nelle aree pubbliche, anticipata rispetto ai periodi usuali ipotizzati, a cui seguirà nella settimana dal 17-23 marzo il controllo delle trappole e poi seguiranno altre 10 operazioni di controllo programmate con cadenza mensile da aprile fino a novembre 2025 per un totale di 12 controlli.

Su richiesta dell'Amministrazione Comunale, il 6 marzo l'Agenzia di tutela della Salute ha condotto un'ispezione approfondita dell'area interessata di ciui si è in attesa dell'esito. Il 4 marzo è stato convocato con urgenza un Tavolo di Lavoro Permanente con la partecipazione di responsabili diretti di ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente), ATS e Provincia di Varese, che ha visto la presenza di tutti gli enti coinvolti.

È stato richiesto alla Provincia di precisare e inasprire le indicazioni date dell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per l'esercizio delle attività produttive che insistono nella zona da parte della Provincia di Varese data l'attuale inefficacia. La Provincia di Varese provvederà ad avviare un procedimento di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per inserire le ulteriori prescrizioni ritenute necessarie per la corretta gestione dell'attività. Sono ancora aperte le indagini a seguito della denuncia dell'agosto 2024 da parte del sindaco Montano per l'individuazione dei responsabili. “Il coordinamento con gli enti sovracomunali rimane prioritario per risolvere in modo definitivo il problema, individuandone le cause, che da oltre 30 anni affligge questa zona del paese, i cittadini questa e le precedenti amministrazioni”.