
La polizia ha intimato l’alt all’auto ma il guidatore è ripartito a forte velocità superando l’incrocio a semaforo rosso
Prosegue l’attività di contrasto allo spaccio di droga nel territorio varesino, con arresti e sequestri di sostanza stupefacente. L’altro giorno è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato di Varese un giovane straniero di 25 anni per detenzione di cocaina e resistenza a pubblico ufficiale. Il ragazzo era in compagnia di un connazionale minorenne di 17 anni, che è stato indagato in stato di libertà; entrambi hanno precedenti penali.
L’arresto è avvenuto dopo che la Squadra Mobile di Varese ha ricevuto alcune segnalazioni sulla presenza sospetta di un’auto, risultata presa a noleggio, che si aggirava nella zona di Besozzo e Gemonio. A quel punto i poliziotti hanno avviato un’attività di controllo, operazione che è stata possibile grazie ai servizi di prevenzione e repressione dei reati predatori con l’impiego di autovetture “civetta“.
Intercettata l’auto e notato l’atteggiamento sospetto dei due giovani a bordo della macchina segnalata, gli agenti hanno deciso di intervenire. Hanno quindi intimato l’alt, ma il conducente, anziché fermarsi, senza troppi indugi ha innestato la marcia ed è ripartito a forte velocità e, con una manovra pericolosa contromano, ha superato l’incrocio semaforico ancora rosso, cercando di fuggire. Poco dopo la fuga è terminata quando la macchina è entrata in collisione con un’autovettura civetta della polizia, in una stradina a fondo cieco.
I due stranieri hanno nel frattempo cercato di liberarsi della sostanza stupefacente che nascondevano, nello specifico un sacchetto contenente due involucri di cocaina per un peso di 420 grammi, che sul mercato avrebbero significato più di mille dosi e un guadagno illecito di 80mila euro.
Dagli accertamenti effettuati è emerso che i due stranieri, nonostante la giovane età già annoverano precedenti penali prevalentemente per reati contro il patrimonio e la persona. Entrambi sono stati portati in Questura, successivamente il maggiorenne è stato tratto in arresto e portato in carcere, per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, il minore invece è stato deferito in stato di libertà.