LORENZO CRESPI
Cronaca

Il Cammino del Lago Maggiore. Giro tra incanti per 240 chilometri

Varese, presentato a Santa Caterina del Sasso il progetto che tocca Lombardia, Svizzera e Piemonte. Tour completo tra natura e borghi. Si parte il 24 aprile da Sesto Calende e si torna dopo 11 tappe il 4 maggio.

Il Cammino del Lago Maggiore è disegnato dall’associazione Tracciaminima Frutto di una mappatura effettuata insieme agli abitanti dei territori attraversati

Il Cammino del Lago Maggiore è disegnato dall’associazione Tracciaminima Frutto di una mappatura effettuata insieme agli abitanti dei territori attraversati

Un anello di 240 chilometri che tocca Lombardia, Piemonte e Svizzera, facendo un giro completo intorno al Verbano: è il Cammino del Lago Maggiore, disegnato dall’associazione Tracciaminima nel corso di due anni di lavoro. Un cammino partecipato frutto di una mappatura effettuata insieme agli abitanti dei territori attraversati. Il progetto è stato presentato all’eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno. Una grande mappa appesa presso la Cascina del Quiquio ha mostrato al pubblico il percorso, che non rimane sempre e solo lungo la sponda del lago, come ha spiegato Elia Origoni, accompagnatore di media montagna e socio di Tracciaminima.

"Le montagne che circondano il Lago Maggiore ci invitano a rimanere a mezza costa, anche per evitare il caldo e l’asfalto eccessivi che subiremmo rimanendo sempre a ridosso del lago. Questo ci permette anche di attraversare piccoli paesi e comunità dove il cammino può essere compreso e accettato positivamente, perché propone una forma più lenta e profonda di turismo e di contatto con luoghi e persone".

Per lanciare il Cammino del Lago Maggiore si svolgerà a partire dal 24 aprile, con partenza da Sesto Calende, un cammino guidato lungo tutto il percorso: l’iniziativa si concluderà dopo 11 tappe (e un totale di 8900 metri di dislivello) il 4 maggio successivo. Chi si volesse iscrivere alle giornate di cammino lo può fare attraverso il sito www.camminolagomaggiore.it. Si può partecipare anche solo per un giorno.

"Condividiamo la filosofia di Tracciaminima che si occupa di rigenerazione territoriale e turismo lento e lo fa attraverso progetti partecipati", commenta Elena Castiglioni di Archeologistics, impresa sociale che gestisce l’eremo dal luglio 2023. "Vorremo contaminare la vita dell’eremo - uno dei monumenti più visitati del Lago Maggiore con importanti picchi di turismo nei mesi estivi - proprio in questo senso: più tempo per incontrarsi, lentezza nel raggiungere le mete, una distribuzione delle presenze in tutto l’anno e non solo nei mesi caldi estivi". Ad oggi l’eremo gode già di alcuni primati: è l’unico luogo culturale del Lago Maggiore ad essere aperto 365 giorni l’anno ed è anche tra i pochi monumenti ad avere completa accessibilità per le persone con disabilità motoria, grazie all’ascensore scavato nella roccia e realizzato dalla Provincia di Varese nel 2009. "L’eremo è un luogo storico che gode anche di un contesto paesaggistico stupendo - conclude Castiglioni - e vorremmo che diventasse una porta di ingresso a tutto il territorio circostante".