
Il rogo all’ospedale è stato subito domato: nessuno è rimasto ferito o intossicato ma sono stati registrati diversi danni alla struttura con conseguenti disagi
Danni e disagi ieri all’ospedale di Luino per un principio di incendio che ha interessato un’area esterna del padiglione Medicina. L’allarme è scattato intorno alle 13 e sul posto sono arrivate immediatamente le squadre dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. L’intervento tempestivo ha evitato che si potessero propagare ad altri spazi della struttura sanitaria. Le cause sono ancora da accertare, ma secondo gli elementi raccolti il principio d’incendio sembra sia avvenuto in corrispondenza di un serbatoio di biossido di cloro. Sebbene tempestivamente spento ha danneggiato i locali di una vicina sottocentrale termica che serve alcuni servizi dell’ospedale causando disagi in alcune attività. Fortunatamente non si sono registrati danni alle persone.
La Direzione aziendale, con la Direzione Medica, la Direzione delle professioni sociosanitarie e l’Ufficio tecnico sono intervenute immediatamente per verificare i danni e adottare le necessarie soluzioni per ridurre i disagi. Asst Sette Laghi in un comunicato ha spiegato: "A creare problemi in particolare è stata la mancanza di acqua calda nel reparto di Medicina generale", la situazione ha quindi richiesto lo spostamento dei pazienti ricoverati in due aree di degenza libere dello stesso Padiglione. Secondo quanto riferito da Asst Sette Laghi: "La mancanza di acqua calda ha riguardato anche il blocco operatorio", sul quale sono subito state avviate dal l’Ufficio tecnico le valutazioni per individuare come intervenire per superare il problema. Più complicata la situazione per la Radiologia dove si è verificata l’interruzione dell’ alimentazione elettrica, ieri sono state effettuate verifiche tecniche per risolvere il black out.
Quindi è stata avvisata Areu affinché non trasporti pazienti nel Pronto Soccorso di Luino fino al ripristino della funzionalità della Radiologia. Per lo stesso motivo, gli abitanti del territorio sono invitati da ieri, in caso di necessità, a privilegiare altre sedi a cui rivolgersi nei prossimi giorni in attesa di poter ripristinare la normale attività di assistenza. Sul rogo è intervenuto anche il presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini: "Interventi urgenti per un ritorno alla normalità e per garantire il presidio operativo"