SARA GIUDICI
Cronaca

La disabilità psichica superata in fabbrica. Il lavoro diventa terapia

È stata una giornata di festa quella di ieri alla Lu-ve Group, multinazionale con sede ad Uboldo specializzata...

È stata una giornata di festa quella di ieri alla Lu-ve Group, multinazionale con sede ad Uboldo specializzata...

È stata una giornata di festa quella di ieri alla Lu-ve Group, multinazionale con sede ad Uboldo specializzata...

È stata una giornata di festa quella di ieri alla Lu-ve Group, multinazionale con sede ad Uboldo specializzata nelle produzione di scambiatori di calore per la presentazione del libro “La fabbrica di scambiatori di calore umano”, scritto da Antonio Gervasio, medico e responsabile della cooperativa sociale Alfa di Lomazzo. Un testo che racconta l’incredibile progetto di inserimento lavorativo per persone con disabilità psichiche nello stabilimento di Uboldo mettendo in luce un modello esemplare di inclusione sociale. All’evento hanno partecipato, oltre all’autore, Fabio Liberali in rappresentanza di Lu-ve Group e la curatrice del libro Maria Tatsci.

L’incontro è stato un’occasione per riflettere sul potere terapeutico del lavoro e sul ruolo fondamentale delle imprese nel promuovere una reale integrazione sociale. Il ricavato delle vendite del volume sarà interamente devoluto alla cooperativa Alfa, contribuendo così a sostenere ulteriormente il progetto. Il progetto di inserimento lavorativo è nato nel 2006 sotto il nome “Come le scarpe nel frigorifero”. Da allora, 129 soci della cooperativa Alfa hanno lavorato nello stabilimento di Uboldo, di cui 68 con disabilità (55 psichiche, 3 fisiche e 10 con svantaggio sociale). L’azienda ha assunto stabilmente 9 di questi lavoratori, consolidando il legame tra impresa e comunità.

Attualmente, 28 persone della cooperativa operano in diverse mansioni in Lu-ve Group: 17 con disagio psichico, 4 invalidi civili e 7 non invalidi. I loro compiti spaziano dalla pulizia e giardinaggio alla logistica, fino alla gestione della qualità dell’ambiente aziendale. Un coinvolgimento totale che permette a questi lavoratori di sentirsi parte attiva di un progetto di vita e non solo di lavoro.

La sinergia con i servizi psichiatrici delle aziende ospedaliere rende l’esperienza di lavoro non solo un’opportunità economica, ma soprattutto un percorso di crescita personale e terapeutica. Fabio Liberali, responsabile della comunicazione di Lu-ve, ha sottolineato l’importanza dell’inclusione: "Il fattore umano e l’inclusività non sono concetti astratti. Ogni giorno, i lavoratori della cooperativa Alfa si integrano nella nostra comunità aziendale. Il lavoro diventa terapia e restituzione della dignità, spesso rubata dalla malattia o dalle avversità". Non è mancato un commosso ricordo del fondatore per la sua lungimiranza nella possibilità di portare persone con disagio psichico in un’azienda metalmeccanica.