
I volontari intervenuti questa mattina al canile municipale di Varese
Varese, 12 luglio 2024 – Danni pesanti ovunque dopo la violenta ondata di maltempo che si è abbattuta su Varese e sul resto della provincia. Anche il canile del capoluogo in via Friuli, questa mattina, si è trovato in gravi difficoltà: ai problemi creati dall’allagamento, problema purtroppo già vissuto domenica, si è aggiunto anche il crollo di due alberi di grandi dimensioni, che hanno danneggiato le recinzioni dei box che ospitano una trentina di cani. Sul posto sono arrivati alcuni volontari e privati cittadini amici del canile di via Friuli – gestito dalla Lega nazionale per la difesa del cane – per dare una mano e cercare di mettere in sicurezza l’area. “È un sostegno che ci riscalda il cuore, anche nei momenti più bui – dice Alessandra Calafà, presidente del canile –. Dobbiamo un grazie speciale a Riccardo, della G.R. Edilizia e Lavori Forestali, che è accorso ad aiutarci e a Giorgio, volontario dei Ranger, anche lui accorso in aiuto, entrambi con le loro attrezzature”. Grazie all’impegno e al lavoro dei volontari, gli alberi sono stati tagliati e l’area è stata liberata. “La priorità ora è quella di metterci in sicurezza, per quanto possibile, soprattutto in vista della seconda ondata che è annunciata per questa sera – dicono dal canile - La struttura è però fortemente danneggiata, e per rimetterci in piedi dovremo sostenere importanti spese”.

Il presidio dei volontari
“Attualmente il canile si trova in una zona a forte rischio idrogeologico – spiega Calafà – ecco perché abbiamo già pronto il progetto per una nuova struttura, per la quale abbiamo ottenuto dalla Regione un finanziamento di 100mila euro. Ora attendiamo che il Comune emani il bando per passare alla fase esecutiva”. La realizzazione del nuovo canile costerà 800mila euro. Ma i volontari e la presidente non possono più aspettare. La paura che un’altra bomba d’acqua possa dare il colpo di grazia al rifugio è fortissima. Per questo stasera i volontari hanno organizzato un presidio: in vista delle nuovi piogge previste in questa parte della Lombardia “ci siamo organizzati a turni fino a mezzanotte per non farci trovare impreparati”.
