
All’insegnante la Procura contesta comportamenti umilinati a danno dei bambini Urla immotivate e denigrazioni personali Lei ha sempre respinto gli addebiti
Varese, 4 aprile 2025 – Si è svolta ieri a Varese l’udienza preliminare del processo a carico dell’insegnante di una scuola elementare di un paese nei dintorni di Varese, accusata di maltrattamenti. Alla maestra la Procura contesta soprattutto violenze psicologiche ai danni di alcuni alunni di due classi elementari. Sono 39 le parti offese – tra bambini e familiari – con 13 richieste di costituzione di parte civile depositate ieri dagli avvocati Romana Perin, Chiara Digiovanni, Cristiano Cunati, Alessia Miceli e Gigliola Guglielmi al giudice per l’indagine preliminare del Tribunale di Varese,destra, grazie Marcello Buffa.
La richiesta della difesa
L’avvocato dell’insegnante ha chiesto un rinvio per valutare ciascuna richiesta di costituzione, l’udienza è stata quindi aggiornata al 15 maggio. Le parti faranno richiesta di citazione del ministero dell’Istruzione, che potrebbe costituirsi parte civile. I fatti risalgono al 2023, quando le indagini furono avviate su esposto di un genitore. A condurle i carabinieri che, nell’autunno dello stesso anno, notificarono alla maestra la misura cautelare dell’interdizione all’insegnamento per sei mesi emessa dal giudice dell’indagine preliminare su richiesta della Procura di Varese.
L’indagine
L’attività investigativa dei militari si avvalse anche dell’uso di telecamere nascoste. L’accusa sostiene l’ipotesi di reato di maltrattamenti. Alla maestra la Procura contesta comportamenti umilianti, urla immotivate e denigrazioni personali nei confronti dei bambini. La maestra ha sempre respinto le accuse.