ZOE PEDERZINI
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Cronaca

Pedopornografia, tre minorenni adescate sui social e ricattate: due arresti

La maxi indagine condotta dai carabinieri di San Lazzaro di Savena è partita dalla denuncia dei genitori di una ragazzina che aveva trovato il coraggio di raccontare tutto. Tre le giovanissime vittime

Ragazzine adescate sui social e costrette a mandare video e foto hot a due cyber pedofili che si erano spacciati per coetanei

Ragazzine adescate sui social e costrette a mandare video e foto hot a due cyber pedofili che si erano spacciati per coetanei

San Lazzaro (Bologna), 2 aprile 2025 - Avevano adescato tre minorenni sui social network, fingendosi giovani e di bell'aspetto, le avevano minacciate di accedere ai loro profili e di 'bannarle' dagli stessi, ottenendo così, dalle tre ragazzine, due 12enni e una 16enne intimorite, foto e video che le ritraevano in atteggiamenti sessualmente espliciti. Tutto questo per alimentare le proprie morbosità e fantasie erotiche pensando che nessuno li avrebbe trovati. E’ successo nel marzo del 2022.

Maxi indagine dei carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena – Sezione operativa, coordinati dalla Procura della Repubblica, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Bologna (gip Andrea Salvatore Romito e pm Michele martorelli) nei confronti di due uomini, un 22enne di Roma e un 25enne di Varese. Il primo ha precedenti specifici per reati affini mentre quello più grande per reati contro la persona.

Sono indagati per il delitto di produzione e detenzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale aggravata. Le indagini, condotte a ritmo serrato dai carabinieri e dei consulenti tecnici nominati dalla Procura felsinea, hanno permesso di ricostruire il modus operandi col quale i cyber pedofili avevano adescato due minori sui social network. 

Le perquisizioni informatiche sugli smartphone e sui computer degli indagati hanno consentito di rivenire importantissimi elementi investigativi che hanno, poi, permesso l'arresto. L’attività d’indagine ha avuto inizio nel dicembre del 2023, quando i genitori di una delle vittime, residenti nel territorio della Compagnia di San Lazzaro, hanno trovato il coraggio di denunciare ai militari di via Paolo Poggi i fatti che vedevano coinvolta la propria figlia minore. La giovane, a sua volta, aveva trovato la forza di parlare ai genitori di quanto le era accaduto.